Come pulire l’olio della frittura?

Dopo la frittura, si può risparmiare riciclando l’olio in casa, invece di acquistarne di nuovo, non è necessario spendere molti soldi in materiali o attrezzature per farlo, ma è possibile filtrare l’olio in casa in modo economico. In questa guida vedremo come filtrare l’olio di frittura.

Oggi vi proponiamo un consiglio forse inaspettato, quante volte abbiamo avuto a che fare con l’olio della frittura ormai esausto secondo noi? L’olio della frittura può essere ripulito molto facilmente dal colore scuro e da tutte quelle particelle di sporco che possiamo trovare al suo interno anche dopo un breve utilizzo.

C’è mai un momento in cui non si butta via l’olio rimasto dopo aver fritto il cibo? Noi lo facciamo sempre per prima cosa!

È possibile riutilizzare l’olio per friggere un altro pasto se prima lo si pulisce per eliminare i residui di cibo andati oltre la naturale cottura.

Questo spiacevole processo può essere eseguito in pochi secondi con questo trucco intelligente, in modo da evitare di sprecare inutili quantità di olio.

Non è mai una buona idea mescolare tipi diversi di olio se si intende riciclarli, questo per evitare che l’olio sia composto da diversi grassi.

L’olio usato deve essere filtrato prima dell’uso per eliminare le particelle di cibo che verrebbero bruciate se riscaldato di nuovo. Il metodo più comune per filtrare l’olio è l’utilizzo di un colino a maglie fini, ma esiste un altro metodo più semplice e affidabile.

Vediamo quindi come pulire l’olio della frittura in pochi passaggi e per niente difficili.

Pulire l’olio della frittura in pochi secondi

Innanzitutto, mettiamo da parte l’olio di frittura dopo la frittura e mettiamolo in un contenitore che possa aiutarci a pulire la padella o friggitrice.

Una volta pulito il contenitore, padella o friggitrice, l’olio può essere riutilizzato se utilizziamo un classico colino a maglie fini, qui con l’unione di una garza medica potremo sicuramente risolvere gran parte del nostro problema, per piccole quantità infatti è un metodo infallibile e con uno spreco di tempo relativamente basso, ma questo consiglio non va molto bene se dobbiamo pulire parecchi litri di olio della frittura.

Se invece, dobbiamo pulire diversi litri di olio in nostro aiuto potrebbe arrivare un ingrediente della cucina che costa anche relativamente poco, visto il grosso risparmio che potremmo avere riciclando 20/25 litri di olio.

La gelatina da cucina è la più adatta per questo lavoro, tutto quello che dovete fare è sciogliere un cucchiaino di gelatina in 100 millilitri di acqua bollente. Dopo aver mescolato bene, aggiungete un cucchiaino di gelatina a ogni litro di olio da chiarificare ovviamente freddo.

Dopo aver mescolato il tutto, mettete l’olio in frigorifero per 24 ore. Il giorno dopo, sulla superficie dell’olio si formerà una sottile pellicola che dovrà essere eliminata.

Qualsiasi residuo di cibo rimarrà intrappolato nella pellicola di gelatina che troverete in superficie, quindi l’olio sarà pronto per essere riutilizzato dopo la formazione del rivestimento. Ricordate che l’olio per friggere può essere riutilizzato al massimo 3 volte dopo il primo utilizzo, anche se esiste questo ingegnoso trucco.

Questo trucco ci permetterà di evitare gli sprechi e di preservare la nostra salute, la gelatina alimentare ha oltretutto un costo molto basso e ci consente in questi momenti di carestia di olio di salvare l’olio per almeno qualche altro utilizzo.

Quante volte si può friggere con lo stesso olio?

La regola generale è di non utilizzare l’olio più di due volte, dopo la frittura, è buona norma filtrare l’olio, gettare via i residui, raffreddarlo e filtrarlo con un colino a maglie fini e una garza, assicurandosi che il deposito venga gettato sul fondo della padella.

Assicurarsi che l’olio non diventi schiumoso o eccessivamente scuro e che mantenga un buon aroma dopo l’uso, solo in questo caso si può riutilizzare l’olio che abbiamo usato per la frittura, mantenendo sempre la temperatura massima di 180°.

Quando cambiare l’olio di frittura?

È possibile determinare se è necessario sostituire l’olio controllando se ci sono cambiamenti di colore, residui schiumosi e/o fumo. Nella maggior parte dei casi, l’olio deve essere eliminato dopo due o tre utilizzi. Tuttavia, è preferibile prevedere la sostituzione e lo smaltimento dell’olio a ogni cottura. Per questo è importante affidarsi ad aziende che offrono servizi di ritiro rapidi e frequenti per il recupero dell’olio vegetale usato.

Come filtrare l’olio per friggere?

Vediamo ora come possiamo filtrare l’olio esausto e provare a ridargli una nuova vita, ovviamente come ti abbiamo detto sopra, questa pratica ci consente di salvaguardare l’utilizzo dell’olio per ancora due volte ma non sfiderei la fortuna andando oltre queste indicazioni.

Dopo essersi assicurati di rimuovere i pezzi più grandi di olio dalla padella al termine della cottura, dobbiamo lasciare raffreddare l’olio a circa 50 gradi Celsius. A questo punto, metteremo un filtro da caffè sull’imboccatura di un grande barattolo di vetro in cui conserveremo l’olio per evitare l’ingresso di agenti contaminanti. Un filtro da caffè può essere acquistato in qualsiasi negozio di alimentari. Il barattolo deve essere completamente pulito e chiuso ermeticamente per evitare che le impurità entrino.

  • Un barattolo in vetro a chiusura ermetica o una bottiglia
  • Un mestolo forato
  • Unfiltro da caffè o una garza sterile che piegheremo più volte su se stessa
  • Un elastico per bloccare il barattolo

Possiamo rendere il processo più semplice e sicuro fissando il filtro del caffè all’imboccatura del barattolo con un elastico. Mantenendo il filtro in posizione, l’imboccatura del barattolo sarà sicura. Versiamo quindi l’olio nel barattolo. Quando versiamo l’olio nel barattolo, dobbiamo fare attenzione perché è ancora caldo e può causare ustioni o lesioni gravi. Poiché gli oli densi impiegano più tempo di altri liquidi a passare attraverso il filtro, questo processo deve essere fatto lentamente e con pazienza. Dopo aver rimosso il filtro e l’elastico, ancora una volta con la massima attenzione, sigilliamo il barattolo, assicurandoci che la chiusura sia ermetica.

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